Febbre da cavallo

Di :Chiara Prisco
Perché piace tanto Febbre da Cavallo!?”Nun se po’ spiegà,Vostro Onore!!” E come si farebbe senza questo film!? Ormai,da circa 10 anni,quando a casa mia il morale è a terra,abbiamo una medicina per stare meglio:risate a volontà,grazie ad uno dei cult movie più divertenti della storia del cinema italiano! Ma sapete qual è la cosa incredibile!?Pur essendo muniti di ben due copie del film,anche quando lo trasmettono in tv,dalle reti nazionali a quelle locali,che il canale si veda bene o male,appena sentiamo la musica dei titoli di testa,”si spengono le luci,tacciono le voci”e senti la voce di Mandrake che comincia a narrare le vicende dei “Tre moschettieri…tre morti di fame”Pomata,Felice,e dell’ippodromo romano di Tor di Valle,dove hanno luogo le loro avventure……e disavventure!! “Ma come è cominciato il pasticcio!?”

Questo piccolo capolavoro di comicità,risale all’anno 1976,con un Enrico Montesano in gran forma,e Gigi Proietti,ben lontano dal vestire i panni del Maresciallo più famoso d’Italia:sono affiancati da attori conosciuti,come il simpatico Francesco de Rosa,che in “Così parlò Bellavista”ha la parte del venditore di bare a rate,e da Catherine Spaak,la “padrona del salotto serale di Harem”. Marina Confalone,brava attrice napoletana,è Giuliana,la sorella di er Pomata:nel quartiere la chiamano “Tornado,il vento che uccide”,per problemi di….fiato!Il buongiorno del fratello per lei è “Ti spunta un fiore in bocca….!!!”…. E poi….la carrellata dei personaggi,continua,in gara con le battute:Rinaldi Otello,tre chili de trippa e due de budello,macellaio bersaglio dei tre amici,che per sgraffignargli soldi,si fingono portiere,domestico e….Conte de Simone,”Largo Arenula,2″………e in una gita a Roma,sono capitata verso Trastevere,e in questo piccolo spiazzo,ho detto a gran voce…”L’ha bevuta!”!!! Fioretti Bruno,detto Mandrake,impersonato dal camaleontico Gigi Proietti,è un attore-modello che per guadagnarsi da vivere e da “giocare”veste in pelliccia ad Agosto,sperando nella vincita che gli possa consentire di fare l’amore con Gabriella(la Spaak)senza parlare dell’impasto dei filetti di baccalà,o delle uova che hanno toccato prezzi da capogiro :e la desiderata vincita arriverà proprio grazie ad una giocata ideata dalla ragazza….ma che Mandrake,non giocherà per dare ascolto ai due “soci” Felice e Pomata. Armandino,Er Pomata,Enrico Montesano,che nel 1982 vestirà i panni dell’indimenticabile Conte Tacchia,è il giocatore ideale delle corse ippiche:impomatati i capelli,da cui non a caso il soprannome,tecnico ippico che c’ha “i ritagli de giornale…perché ha corso!!” ma che “strigni strigni è solo un disperato”,con il giornale “Il Cavallo”nella tasca,sul cui pantalone è stampato un ferro di cavallo,alla perenne ricerca di soldi per giocare,disposto anche a far credere che la nonna sia morta(Nerina Montagnani,la vecchietta del caffè),e rivendersi le medicine al buon farmacista Magalini,per giocare il cavallo sicuro della quinta corsa! Mario Carotenuto,ha la parte dell’Avvocato de Marchis:un solo cavallo,nelle stalle,Soldatino,er cavallo più rincojonito d’Europa,per dirla alla Mandrake.Pieno di debiti e prossimo al suicidio nel Tevere,per vincere con sicurezza Il Premio degli Assi,durante un lauto pranzo,si coalizzerà con gli altri,quando decideranno di rapire il fantino francese Jean Louis Rossiny,a cui Mandrake si sostituirà parlando una lingua fra il francese e il barese……. Il piano,è:far vincere Soldatino,e “tenere a freno”la cavalla Bernadette. Ma all’improvviso,per una defezione del fantino,Pomata e Mandrake-Rossiny,si troveranno nella stessa corsa,e preso dall’entusiasmo,quest’ultimo vincerà,provocando l’ira dell’Avvocato,di Felice e dello stesso Pomata! La scena finale in Tribunale,dove vengono processati per truffa ha dei ritmi teatrali:Mandrake chiede per tutti i giocatori di cavalli,la totale infermità mentale,Gabriella confesserà di aver giocato la tris Soldatino-King e D’Artagnan non fidandosi di Bruno,e finiranno per chiacchierare col Giudice,il grande Adolfo Celi,su Piripicchio,se sia o no il figlio di Uragano e Apocalisse…… Insomma:chi di noi quando gioca non viene preso da una voglia irrefrenabile di avventura,e smette di essere quello che è per trasformarsi in un Maestro della tecnica!? A mio parere,la scena di Gigi Proietti,che registra il Carosello vestito da Vigile Urbano,è da vera antologia:”Un whisky maschio senza rischio!Un fischio maschio senza raschio,è un teschio moschio senza fischio…..col fischio!?Col caschio!?!” Bene,Vostro Onore:io lascio a voi altri commenti.Siate clementi. E se quando mi chiamate sentite”Attenzione,è in funzione un dispositivo di Segreteria telefonica……vuol dire che stò decidendo con Pomata quale cavallo giocarmi!!!!

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