Curiosità dal set

Di :Diego Verdegiglio (Dott. Miccolis)
Carissimo Andrea e cari amici del sito, grazie per i complimenti che mi avete inviato. Lavorare con attori di quel calibro e con i Vanzina è stata un’esperienza bellissima. Io sono stato scelto dopo che Vanzina aveva provato con molti attori baresi e ne sono stato felicissimo (i miei genitori sono di quelle parti).Sul set c’era grande cordialità: Carlo Vanzina è un vero regista-signore. Mai una sfuriata, uno scatto di nervi, una litigata. E sì che su un set succedono cose che farebbero perdere la pazienza anche ai santi! Con Proietti, grandissimo professionista, c’è stato affiatamento immediato, al punto che (d’accordo con Carlo), abbiamo cambiato molte battute previste dal copione, improvvisando anche delle cose che ci venivano lì sul momento.

Gli sbagli di ciak sono stati da “paperissima” e si rideva da matti quando succedevano. Nancy Brilli, brava e bella, è veramente deliziosa e ha un bambino bellissimo, che ha portato sul set: in origine il suo personaggio doveva essere una russa, ma le veniva meglio l’accento brasiliano, e così, poco prima di girare, è diventata “Gabriela”. Enrico Vanzina ci ha aggiunto al momento il cognome “Cafù”, il pendolino, e così è venuta fuori “la pendolina”, come la chiamo io nella scena. Con Andrea Ascolese, “l’ingegnere”, ho diviso la roulotte per cambiarci e riposarci durante le pause: un ragazzo di una simpatia travolgente, come del resto Laganà, che mi ha trattato come un vecchio amico anche se non ci conoscevamo. La grandissima sorpresa è stata Carlo Buccirosso: un autentico fenomeno, un animale da spettacolo, con dei tempi comici di recitazione travolgenti. Ho apprezzato la sua modestia, la sua disponibilità, la sua cordialità. Unisce ad ottime qualità umane una professionalità eccezionale: stava sul set ad osservare le scene anche quando non toccava a lui recitare. A un certo punto non ha resistito e mi ha chiamato in disparte per chiedermi con molta timidezza se poteva darmi un suggerimento su come fare una battuta: di solito fra attori questa è una cosa poco piacevole e irritante, ma gli ho detto subito che da lui accettavo qualunque suggerimento e mi ha dato un’ottima “dritta” che ho messo subito in pratica nella scena prevista. Tutto è filato liscio e abbiamo terminato le nostre scene nei tempi previsti. Il “ministero dei lavori pubblici” in realtà era il palazzo dell’Ente EUR di Roma, a fianco del famoso caffè Palombini, e giravamo durante il normale orario di lavoro degli impiegati, la cui attività è ovviamente stata sconvolta dal trambusto della troupe. Un ricordo affettuoso voglio dedicarlo alla mia amica Clarita Di Giovanni, eccellente aiuto regista di Carlo, con la quale spero di lavorare ancora. Come sempre quando giro un film, mi faccio dare dal reparto costumi un indumento usato nelle scene. Conservo ancora la camicia che la costumista mi ha fornito. Nella vita non porto gli occhiali, ma (chissà come mai) in quasi tutti i film me li fanno mettere: ho finito per averne due o tre paia con lenti finte per fare i provini durante le scelte dei cast. Attualmente sono in attesa dell’uscita di due miei lavori: uno è “Soldati di pace” su Rai Uno con Giorgio Pasotti e Tony Sperandeo (regia Claudio Bonivento) e l’altro è “A.A.A. Achille” di Giovanni Albanese, protagonista Sergio Rubini, che è bloccato dalla crisi della Cecchi Gori. Spero di aver soddisfatto le vostre curiosità, ma sono disponibbile se avete altre domande. Un caro saluto a tutti e arrivederci a…Febbre n.3!!!! Diego Verdegiglio

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